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AxHTherm: Storia e recensione del termostato più smart del momento.

19 Gennaio 2019 - il Blog, Tecniche e Consigli
AxHTherm: Storia e recensione del termostato più smart del momento.

La settimana scorsa, sul gruppo Facebook “Il Forum della Birra”, l’amico Michele Rekhyt Antonecchia ha postato un video interessantissimo che descrive il funzionamento del Termocontrollore AxHTherm v3.

Per chi mi segue su Car Brewing, il progetto AxHTherm (la corretta pronuncia è aperacca term, ma io ho sempre detto a ics acca term) dovrebbe già essere noto visto che ne ho parlato in una puntata dedicata e in varie altre occasioni, ma non ho mai fatto un’articolo completamente dedicato al progetto. Ho pensato bene di scrivere su questo termocontrollore fichissimo, non tanto dal punto di vista tecnico, perché ho le stesse competenze di un faggiano sul bordo della statale quanto piuttosto della sua storia e del perché ritengo questo progetto veramente degno di nota e meritevole di fare molta strada.

Le foto che seguono, sono tratte direttamente dal gruppo Telegram AxHTherm https://t.me/axhtherm e dal sito ufficiale del progetto.

AxHTherm: la genesi di un amicizia e di un progetto

Partiamo dall’inizio. C’era una volta un canale Telegram, che si chiamava (e si chiama ancora) Automatismi Per Homebrewers, fondato da Stefano essetielle Longo, nato come costola di un’altro gruppo Telegram dedicato allo sviluppo del sofware BrewPlus. Nel tempo, grazie alla pubblicizzazione da parte di Giovanni Sgabuzen Iovane, ho deciso anche io di iscrivermi, nella speranza di incontrare homebrewers come me. Non sapevo però che la mia vita casalingo-brassicola si sarebbe arrichita così tanto: in questo canale ho avuto il piacere di imparare un sacco di cose e conoscere un sacco di persone simili a me, e tante tante storie.
Una di queste storie è la nascita del termostato AxHTherm che vede la luce dall’amicizia virtuale nata tra 3 persone con hobby e passioni comuni che vanno oltre il cazzeggio e l’homebrewing.
Già in un periodo imprecisato dell’anno 2016, Stefano, Michele e Carmine Moleti (il terzo del gruppo) decidono, senza mai essersi visti in faccia, di provare a fare qualcosa insieme, per gioco e per passione, e di omaggiare la piazza virtuale che ha permesso questa unione. Carmine è un bravo sviluppatore, Michele per hobby disegna PCB e Stefano ha un talento naturale per il disegno e l’organizzazione degli spazi su un monitor.
Così hanno cominciato a giocare, nei ritagli di tempo libero, e senza particolari obiettivi, e gioca oggi gioca domani… ecco che nel giro di pochi mesi, dalle ceneri di un precedente progetto di Stefano, prende vita il progetto AxHTherm.

Cos’è AxHTherm?

AxHTherm è un semplice termocontrollore basato su ESP8266, ed in particolare sulla Board Wemos D1 mini con framework Arduino configurabile tramite un interfaccia grafica via web, nato tra le righe di una chat quasi per caso nel 2016 alimentato a 5V, con alimentatore esterno che, per la parte di potenza, utilizza un relè esterno meccanico o SSR. Il termocontrollore è in grado di leggere in parallelo la temperatura da tre sonde distinte, ma solo una sarà quella attiva in grado di pilotare e gestire l’accensione del caldo e del freddo per gli intervalli fissati. Uno scenario verosimle potrebbe essere che la prima sonda, quella attiva, verrà posizionata all’interno di un pozzetto portasonda; le altre due sonde, non necessarie per l’avvio del termostato, potrebbero essere utili per monitorare sia la temperatura ambiente sia la temperatura all’interno della camera di fermentazione, per avere un controllo della situazione pressocché totale. Già così si capisce che uno degli scopi principali di questo termostato è quello di mantenere costante e controllata una data temperatura, con possibilità di monitorare il tutto da remoto. Una classica esigenza per noi homebrewer dotati di una camera di fermentazione.
Semplice… lo capisce anche il faggiano al bordo della statale.

Ma non basta: AxHTherm non è solo in grado di gestire una temperatura fissa, ma è in grado di memorizzare ed eseguire degli step (fino ad un massimo di 5, ma ampiamente customizzabili) in cui è possibile permettere rampe di salita di temperatura in un certo tempo. Una vera e propria benedizione per chi fa basse fermentazioni con metodo fast-lager, visto che in maniera molto semplice può impostare le rampe per alzare la temperatura di 2 gradi ogni 12 ore partendo da 10 fino ad arrivare a 20 gradi… Semplicemente fantastico, disse il faggiano.

E infatti, l’entusiasmo che si è generato intorno a questo progetto, anche se limitato solo ai membri del gruppo Telegram, è stato immediato e sono già diversi homebrewer ad utilizzare il termocontrollore AxHTherm in maniera stabile per la gestione delle loro fermentazioni. Ma non basta: a seguito di richieste da parte degli utenti, nel tempo sono state implementate funzioni di integrazione verso device come Tilt e iSpindle; verso software come BrewFather e verso altri servizi come per esempio Thingspeak.com e IFTTT.com dove è addirittura possibile impostare applet per gestire gli step in automatico.

Ma non basta: dalla versione v2 è possibile gestire un modulo PID, che praticamente trasforma l’AxHTherm da semplice termocontrollore per la fermentazione a controller avanzato per gli impianti di birrifcazione: sostituendo opportunamente la centralina del proprio impianto BIAP con l’AxHTherm… ecco che ne beneficia anche la gestione della cotta.

Ma non basta: sono moltissime le funzioni messe a disposizione dall’AxHTherm, e non riesco ad elencarle tutte, perché a dirla tutta, il faggiano sulla statale… sono io.

E so per certo che Carmine, Michele e Stefano stanno continuando a lavorare per aggiungere altre interessantissime feature per rendere appetibile questo termostato non solo all’homebrewer ma in molti altri contesti: BBQ, acquari, malterie, grow-box, domotica… AxHTherm arriva ovunque sia necessario gestire tempi e temperature!

Insomma… quello che doveva essere un gioco sta diventando pian piano un progetto incredibilmente complesso!

Come e dove comprare un AxHTherm

Credetemi: l’intento di questo post non è quello di vendere a tutti i costi il termocontrollore AxHTherm, visto che non ho nessun interesse e nessun tornaconto personale. Il progetto, di fatto, si vende da solo. La domanda piuttosto è un’altra: Quanto sareste disposti a spendere per un termostato che si basa su un progetto così solido ed affidabile? Fatevi un idea… e alla fine resterete stupiti di quanto AxHTherm sia un termocontrollore conveniente!
Quindi, chiunque fosse interessato ad avere maggiori dettagli su costi e modalità di spedizione può contattare direttamente Stefano, Carmine e Michele nel gruppo Telegram AxHTherm, e vi stupirete non solo della disponibilità e cortesia dei 3 creatori del progetto, ma anche degli altri utenti che quotidianamente seguono con passione gli sviluppi del progetto e che lo usano già da mesi, o che addirittura ne utilizzano più di uno contemporaneamente. Chiedete loro un opinione… rimarrete stupiti dall’entusiasmo.

il mio AxHTherm

Prima accensione e configurazione di AxHTherm

Ma passiamo ai fatti: Babbo Natale mi ha messo sotto l’albero un AxHTherm tutto per me e alla prima occasione l’ho acceso. Al netto di un’interfaccia grafica scarna, la configurazione è molto semplice e intuitiva. La presente guida è solo il riassunto di quello che ho fatto io per configurare il mio AxHTherm, per guide approfondite e dettagli ulteriori, il mio consiglio è di rivolgervi al team di sviluppo o sul canale Telegram dedicato dove molti utenti, oltre i 3 creatori del progetto, sono disposti a aiutare.
Per iniziare, tutto quello che serve, oltre l’AxHTherm assemblato acceso e funzionante, è:

Col nostro computer / tablet / smartphone è possibile accedere al sito http://www.iobrewing.it/therm/#/ oppure far partire l’app per Android. Al primo avvio troviamo in Gestione Dispositivi un’elenco vuoto: il messaggio è chiaro, nessun AxHTherm risulta essere registrato. Poco male, tutto normale. Rimaniamo con questa pagina aperta, e andiamo a nelle impostazioni Wi-Fi.
Scansionando le reti Wi-Fi sul nostro computer / tablet / smartphone troviamo una rete protetta che comincia per AXHTqualcosa: selezioniamola e inseriamo, quando richiesto, la password DEADBEEF (che simpaticoni i nostri tre…). Se non è possibile individuare la rete Wi-Fi assicuriamoci che l’AxHTherm sia correttamente acceso e che qualcosa non sia andato storto durante l’assemblamento.

Dopo la corretta registrazione sulla rete Wi-Fi AxHTqualcosa torniamo sulla pagina o sull’app, e forzando la ricerca di nuovi dispositivi col bottone Cerca (o Cerca Nuovi) dovremmo visualizzare nella lista Gestione Dispositivi una riga con un bottone attivo (con il nome del nostro AxHTherm provvisorio) accompagnato da una stellina verde (stellina grigia significa AxHTherm registrato ma non raggiungibile; stellina viola vuol dire collegamento con AxHTherm perso. In entrambi i casi, non sarà possibile entrare nella configurazione del dispositivo).
Per prima cosa, diamo un nome riconoscibile al nostro AxHTherm: Selezioniamo la riga appena apparsa e clicchiamo Modifica per impostare:

Per rendere effettive le modifiche è sufficiente cliccare Salva (in alto destra). Abbiamo impostato nome e indirizzo personalizzato (sulla nostra rete Wi-Fi solita) per il nostro AxHTherm e possiamo tornare sulla schermata principale.
Sempre nella lista dei dispositivi registrati, selezioniamo di nuovo la riga del nostro termostato e clicchiamo sul nome appena impostato: entriamo così nel pannello di configurazione di AxHTherm dove è possibile:

Se tutto va bene, nel giro di pochi minuti, AxHTherm è pronto per essere messo in funzione.

Attenzione

E’ bene notare che L’AxHTherm funziona correttamente anche senza essere configurato per dialogare verso l’esterno. Già solo entrando nella sua Wi-Fi è possibile impostare le azioni desiderate e una volta avviato il termostato lavorerà lo stesso, ma in questo modo si perde la possibilità di dialogare con la rete e la possibilità di procedere agli aggiornamenti di sistema (che sono abbastanza frequenti) e altre incredibili feature.
E’ importante notare che una volta registrato correttamente, possiamo gestire il nostro termostato da qualsiasi dispositivo vogliamo: è sufficiente collegarsi alla Wi-Fi AxHTqualcosa passando per il sito http://www.iobrewing.it/therm/#/ oppure l’app per Android.

Considerazioni finali

Per il momento mi fermo qui, anche perché questo articolo non ha la velleità di sostituirsi alle guide già stilate altrove. Al momento, il mio AxHTherm è in cantina e sta lavorando in maniera egregia, e ogni tanto la sera, quando sono stravaccato sul divano, apro il tablet e vado a controllare su BrewFather cosa sta succedendo… e tutto questo grazie a Carmine, Stefano e Michele!

Il progetto AxHTherm merita molto successo e di andare ben oltre le pagine di questo blog o delle cantine degli homebrewers italiani. Il segreto e punto di forza di questo progetto si basa proprio su una storia semplice ma appassionante, come l’amicizia e la voglia di fare qualcosa insieme.

Permettetemi quindi di fare una sviolinata a Carmine, Stefano e Michele che senza volerlo hanno dato vita ad un progetto incredibile. Certo… di termocontrollori è pieno il mondo, ma nessuno fa le stesse cose di AxHTherm, e come se non bastasse il fantastico trio riesce ad innovare e migliorare ad ogni nuova release. E già questo è un ottimo motivo per sceglierlo.

Un po’ di link utili

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