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Briù Java is born – Imperial Importante Stout

12 aprile 2018 - il Blog
Briù Java is born – Imperial Importante Stout

Briù Java – l’etichetta

Che poi bisogna dirlo: l’homebrewing è un hobby tanto importante  quanto bislacco… Avete presente quella strana sensazione che ti fa dire: “sono sicuro che mi sto dimenticando qualcosa di importante, ma non so cosa perché l’ho dimenticato”?
Ecco… nonostante quest’anno sia partito alla grande con produzioni di birre nuove e moderatamente complesse, dal punto di vista organolettico, aromatico e dal quello del tenore alcolico… avevo dimenticato di dover imbottigliare ed archiviare l’ultimo batch prodotto in Officina Briù,

Quindi… complice l’esplosione della primavera e il poco sonno, molto in sordina, domenica 8 aprile, ho imbottigliato Briù Java, la mia prima Imperial Stout.

Cos’è Briù Java.
Briù Java è una Imperial Stout (Cat. 20c del BJCP 2015) dal moderato tenore alcolico nascosti da forti sentori di liquirizia, e da un’aromatizzazione al caffè inoculato direttamente in bottiglia in fase di priming.

Perché Briù Java?
Perché ho deciso di brassare una Imperial Stout? Non c’è un motivo preciso per cui ho deciso di creare la Briù Java. Principalmente per accettare una sfida che ho fatto con me stesso per verificare le mie capacità di scrivere ricette per birre decisamente importanti e per provare dei malti speciali per me nuovi che non ho mai utilizzato in alte birre:

L’effetto desiderato era quello di avere un amaro deciso e da un assaggio del campione sono emerse forti note di caramello e liquirizia persistenti al naso e in bocca, note di vaniglia e nocciola tostata.
Per l’amaro mi sono affidato solo ed esclusivamente ad una gettata di East Kent Golding per i 90 minuti previsti della bollitura, poiché ho pensato di aromatizzare la birra con del caffè espresso inoculato direttamente bottiglia per bottiglia in fase di priming.
Per una birra così importante non poteva mancare un nome importante: tutte le mie produzioni hanno un nome che rimanda ad un linguaggio di programmazione che conosco e usato nel passato, o che utilizzo quotidiamente per lavoro, e all’appello manca proprio una birra dedicata al Java, associazione abbastanza rapida visto che questo linguaggio deve il nome ad una qualità di caffè.
Questa volta manca completamente documentazione fotografica dell’evento: non so dare una vera spiegazione per questa importante manchevolezza. Forse la stanchezza, forse la fretta, forse un telefono con la batteria scarica.

Breve riepilogo della cotta.
Ecco di seguito un po’ di dati sintetici e riepilogativi per questa cotta:

Lt finali: 10
OG : 1090
FG: 1015
ABV : 10%
Priming 3gr/litro di zucchero bianco da tavola

In via del tutto eccezionale ho imbottigliato solo in bottiglie da 33cl, scelta dovuta prevalentemente per l’alto tasso alcolico presente: una 50cl potrebbe diventare troppo importante da sostenere. E quindi ho messo tutte le bottiglie in una scatola appositamente marchiata, per facilitare i trasporti e messa a stagionare. Adesso non rimane che dimenticarsi di queste bottiglie e ricordarsene in autunno prossimo. E allora sì che potrò dire… Briù Java is born.

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