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Briù HTML is born!

17 Marzo 2019 - il Blog
Briù HTML is born!
Briù HTML – l’etichetta

Ieri, sabato 16 marzo, mentre la famiglia era in altre faccende affacendata ho imbottigliato i 10 litri di Gruyt messi a fermentarte poco meno di due settimane fa, ultima e nuova creazione della Briù Officina.

Nella speranza di farla diventare una produzione stabile, cercherò di volta in volta di correggere il tiro o cambiare i mix di erbe da usare prendendo ispirazione dai migliori libri di botanica presenti, passati e senza tempo.

Come questi, per esempio.

Perché Briù HTML

Ho scelto come omaggio questo meta-linguaggio di programmazione, con cui combatto più o meno quotidianamente, per questa birra perché senza di esso probabilmente non sarei mai appassionato alla programmazione e specializzato fino a farlo diventare un lavoro. Non tanto per analogia: tra Gruyt e HTML non vedo troppe similitudini. Ma l’HTML ha sempre avuto si dagli esordi le stesse caratteristiche, ma nel tempo non è mai stato lo stesso: è cambiato, si è evoluto e si è adattato a tutti i contesti in cui veniva usato, ma è pur sempre rimasto se stesso. Un po’ come la birra: ripercorre stili, attraversa il tempo e si sposta tra mille nazioni con la stessa disinvoltura che ho io nel digitare freneticamente tasti a caso sulla tastiera… ma pur sempre birra rimane.

Un paio di note sulla fermentazione

Ecco un riepilogo della cotta secondo le stime, prese tutte al 100%, date da BrewFather.

ValueRecipe
Pre-Boil Volume13.94
Post-Boil Volume10.94


Boil Off per Hour3


Batch Volume10


Trub/Chiller Loss0.5


Bottling Volume8


Pre-Boil Gravity1.032


Original Gravity1.041


Final Gravity1.008


Alcohol By Volume4.3%


Apparent Attenuation79.9%


Mash Efficiency76%


Brewhouse Efficiency72%


Color11.4 EBC


Mash pH5.3


Incredibile come questo software riesca ad essere così affidabile e facile da utilizzare. Io non ci guadagno niente da questa pubblicità spudorata, ma lo stesso consiglio caldissimamente l’uso perché è veramente affidabile.

L’unica dolente di questa fermentazione, incredibile a dirsi, me l’ha data proprio il lievito, in fantomatico lievito US-05. Ho assaggiato un campione pre imbottigliamento e, nonostante la fermentazione condotta a 18°c costanti e la lunga sosta di 8 giorni di winterizzazione a 4°c, ho avvertito pesanti note di frutta matura e una velatura proprio fastidiosa. Insomma… credo proprio che sia arrivata l’ora di cambiare lievito secco di riferimento. A malincuore

Il priming

Come di routine ho effettuato il priming di 5 gr per littro direttamente in bottiglia con la siringa, e nello sciroppo di acqua e zucchero ho lasciato macerare 5 grammi di menta e un po’ di romarino (non tantissimo, perché da alcune prove effettuate ho trovato più gradevole la prevalenza della menta). E ora attendiamo il primo assaggio tra un paio di settimane.

Cosa possiamo aggiungere a quest’altra esperienza brassicola? Nient’altro che un bel Briù HTML is born di rito.

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